Il marketing da marciapiede e la lezione del mercato del pesce

Il marketing da marciapiede e la lezione del mercato del pesce

C’era una volta il marketing da scrivania. Quello che si faceva dietro ad un computer, guardando scorrerti davanti agli occhi sfilze di dati, trend di mercato, grandi numeri, nomi, cognomi, indirizzi. Oggi, se vuoi sopravvivere, da quella scrivania devi alzarti, e subito. Vuoi che il tuo prodotto si posizioni al primo posto nella mente del tuo cliente?

Allora devi scendere in strada, osservare, ascoltare e porti domande.

Devi capire la vocazione più alta del tuo business e creare un legame speciale con le persone, se vuoi che si innamorino di te.

Cosa facciamo quando vogliamo che qualcuno ricambi il nostro interesse?

Cerchiamo di creare un legame profondo, che vada oltre la quotidianità. Lo invitiamo fuori per un caffè, facciamo lunghe passeggiate, cerchiamo di capire cos’è importante per lei o per lui. Vogliamo scoprire i suoi desideri, le sue paure, i suoi sogni, perché sappiamo che queste sono le chiavi per accedere al suo cuore.

Il marketing oggi è un po’ come una storia d’amore. Ha bisogno della stessa cura, dello stesso mettersi in gioco, della stessa passione. Io nel marketing ci lavoro da quindici anni, e anche se oggi mi interfaccio con imprenditori e direttori marketing di PMI italiane e grandi multinazionali del retail, tutto per me è nato al mercato del pesce.

Molti anni fa, Mark Constantine (fondatore e patron di Lush Cosmetics) mi portò al mercato del pesce di Venezia per insegnarmi un’importante lezione di marketing: puoi creare qualcosa di veramente speciale solo se sei un buon osservatore e se sai tirare fuori il meglio da ciò che hai tra le mani. Ricordo che restammo a lungo ad osservare le bancarelle dei venditori del pesce e ci ponemmo delle domande: perché alcune bancarelle erano piene e altre vuote anche se il prodotto era più o meno lo stesso? Da cosa veniva attratta la gente? C’entravano la luce, la posizione, il comportamento del venditore? Come riusciva un certo venditore a creare un’atmosfera viva e vibrante intorno ad un prodotto, il pesce, che era virtualmente identico a tutti gli altri? Ecco ciò che imparai quel giorno al mercato del pesce: osservando e ascoltando le persone è possibile rendere affascinante persino un prodotto uguale a tutti gli altri.

Feci mia questa lezione e negli anni l’ho resa la base del mio metodo, il MARKETING DA MARCIAPIEDE.

Ma basta veramente solo l’osservazione? Se vogliamo creare un legame speciale con i clienti, dobbiamo passare tempo con loro, porre le domande giuste, farci persino invitare a casa loro per scoprire cosa considerano importante, che problemi hanno. Io faccio così con i progetti che seguo e che lo permettono. Per me la chiave di questo lavoro è ragionare in un’ottica di servizio, per offrire al cliente finale prodotti, servizi, esperienze di valore che rendano più bella, più ricca, più ispirante la loro giornata o addirittura la loro vita, giorno dopo giorno.

Ovviamente queste informazioni raccolte vanno integrate con i dati preziosissimi in possesso dell’azienda, ma credo molto nell’ascolto e nell’osservazione sul campo per dare senso e spessore ai dati.

Siamo il team di marketing della tua impresa.
Il nostro obiettivo è il tuo successo.

Non scegliere un’agenzia di marketing ma affitta un intero team in outsourcing.

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2018-07-13T11:29:42+00:00