Visual Hammer: come “inchiodare” il tuo brand nella mente dei tuoi clienti

Visual Hammer: come “inchiodare” il tuo brand nella mente dei tuoi clienti

Visual Hammer

Le parole oggi non bastano più. I tuoi clienti sentono e leggono parole dalla mattina alla sera, da quando si svegliano al mattino e ascoltano gli spot in radio mentre si fanno la barba a quando, stravolti, la sera, mandano avanti velocemente la registrazione dei loro programmi TV per non sorbirsi la pubblicità. Il livello di attenzione, poi, è sempre più basso. Hai solo pochi secondi per catturare lo sguardo dei tuoi clienti e convincere il loro cervello a dedicarti un secondo per scoprire cosa hai da dire.

Per questo, oggi, il modo migliore per entrare (e rimanere a lungo) nella mente dei tuoi prospect non è – solo – tentando di condensare tutto ciò che ti distingue dai concorrenti in una singola parola/concetto, ma facendo sì che quel concetto sia rappresentato da un’immagine riconoscibile.
Già, perché se la parola viene colta dal lato sinistro del cervello, l’immagine colpisce istantaneamente il lato destro, che è anche quello delle emozioni. E non c’è bisogno di dirti che sono proprio quelle a spingere all’azione gli esseri umani, no? Ecco perché anche tu hai bisogno di un Visual Hammer.

Il Visual Hammer (letteralmente “martello visivo”) è un termine coniato da Laura Ries per indicare un elemento distintivo che fissa con forza nella mente un concetto verbale, facendo appello all’inconscio e alle emozioni. Le immagini si trasformano così in metaforici chiodi ficcati talmente a fondo nel cervello dei potenziali clienti da rimanere lì per sempre. Grazie ad un Visual Hammer, un brand viene istintivamente e immediatamente richiamato nella mente del pubblico. Un po’ come quando vedi un cowboy e subito pensi alle Marlboro, o quando un dolcevita nero ti fa ricordare il compianto Steve Jobs. Un Visual Hammer può (e spesso è) lo stesso logo del brand: pensa allo Swoosh della Nike, o alla freccia-sorriso di Amazon.

Più il tuo brand riuscirà a imprimersi nella mente dei tuoi prospect senza bisogno di parole, più la tua azienda potrà essere trasversale e internazionale, adatta a qualsiasi mercato.

10 modi per creare il tuo Visual Hammer

  • Forma. Puoi puntare su una forma o una silhouette. A fare scuola in questo campo è stata sicuramente la Coca-Cola, che oltre ad avere un logo ormai riconoscibile in tutto il globo terraqueo, è riuscita a stamparsi nella mente dei consumatori anche grazie alla silhouette delle sue bottigliette in vetro. Impossibile non vederne una (sì, anche senza etichetta) senza pensare istintivamente alla nota bevanda e al suo sapore dolciastro e frizzante.
  • Visual Hammer: logo TiffanyColore. Cosa ti dice una grande “M” gialla su sfondo rosso? Naturalmente McDonald’s. Quello scelto dalla nota catena di fast food è un logo che si riconosce anche da lontano, e che riesce istantaneamente a suggerire al cervello del consumatore persino il sapore e il profumo del suo panino preferito. Più efficace di così! Il colore naturalmente può non essere solo quello del logo ma anche quello del packaging (basti pensare al famoso blu delle confezioni di Tiffany, che in molti paesi è diventato addirittura un marchio registrato) o del prodotto stesso (es. gli auricolari bianchi degli iPod o le suole rosse delle scarpe Laboutin).
  • Prodotto. Il Visual Hammer di un’azienda può essere lo stesso prodotto di punta. Rolex, non a caso l’azienda con la miglior reputazione al mondo, è stata in grado di rendere un “semplice” orologio un vero e proprio brand riconoscibile in tutto il mondo a colpo d’occhio.
  • Packaging. Un esempio su tutti? Pensa alla Absolut, uno dei più prestigiosi marchi di vodka al mondo. Il suo successo è dovuto anche e soprattutto alla scelta del packaging che richiama le vecchie bottiglie per medicinali (nel ‘500 la vodka era venduta in farmacia come panacea per tutti i mali) ed è pensato per esaltare il cristallino liquido al suo interno.
  • Azione. Cosa pensi se ti dico “Geox”? Facile: alla scarpa che respira. Mentre i concorrenti parlano di leggerezza, comodità, performance e traspirabilità, Geox ha deciso di racchiudere tutto in un concetto visuale, un’immagine: quella di una scarpa che respira. Un’azione dal forte impatto visivo è anche quella rappresentata dalla Dove con il suo 1/4 di crema idratante versato come latte sulle sue saponette.
  • KFCFondatore/testimonial. Il visual hammer di un brand può essere anche il volto del suo stesso fondatore. Impossibile non guardare il faccione sorridente del colonnello Sanders senza farsi venire l’acquolina pensando al pollo fritto di KFC. Ricorda però che legare un marchio a un fondatore è anche un rischio perché vincola troppo il brand alla persona (ok, e dalla seconda generazione in poi che si fa?). In più bisogna assicurarsi che la persona in questione mantenga una condotta ineccepibile perché in caso di scivoloni (e oggi con i social gli scivoloni sono sempre in agguato) il fondatore porterebbe con sé nel baratro anche il brand.
  • Simbolo astratto. Lo Swoosh della Nike o la stella a tre punte della Mercedes sono ormai simboli universalmente riconosciuti. Più il simbolo è semplice ed essenziale, più è efficace. Ma attenzione: ricorrere a un simbolo astratto non è per tutti. Va bene se si è i primi, se si inaugura un nuovo settore, se ci si pone come leader del mercato. Nike e Mercedes sono state le prime aziende a proporre prodotti di “lusso” nel loro settore. Ma se lavori in un campo in cui c’è già tanta concorrenza o il tuo business è solo allo stato iniziale, meglio puntare su un visual hammer che richiami più chiaramente e immediatamente alla mente dei tuoi prospect cosa vendi e qual è il tuo punto di forza.
  • Visual Hammer: logo PlayboyAnimale. Il visual hammer di un brand può essere anche un animale. E non parliamo solo di casi come quello del panda del WWF, in cui c’è una stretta correlazione tra l’animale-simbolo e la filosofia dell’azienda e i suoi servizi, ma anche di casi in cui il nesso è meno immediato e più metaforico. Ti dicono nulla un uccellino azzurro (Twitter), un coccodrillo (Lacoste) e un coniglietto con il farfallino (Playboy)?

Qual è il tuo Visual Hammer? Se dopo aver letto questo articolo pensi di averne già individuato uno, è il momento di dargli tutta la visibilità che merita inserendolo in tutti i materiali di comunicazione, dal sito alle pubblicità, dai social ai materiali per la forza vendita.
Se non hai (o non hai ancora scelto) il tuo Visual Hammer contattaci: lo troveremo insieme e ti aiuteremo a usarlo per “inchiodare” il tuo brand nella testa dei tuopi clienti.

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2018-12-11T13:09:51+00:00

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