Sei pronto a crescere?

Analizza la tua concorrenza

Come trovare i tuoi competitor con l’analisi della concorrenza online

“È vero: non puoi abbattere i tuoi concorrenti, ma puoi sempre batterli.”

L’analisi della concorrenza (o competitor analysis) è il processo strategico di identificazione, studio e valutazione dei competitor diretti e indiretti per individuarne punti di forza, debolezze e opportunità di mercato.

Questo metodo permette alle aziende di posizionarsi in modo distintivo, scoprire gap di mercato non sfruttati e costruire una proposta di valore unica che risponda ai bisogni insoddisfatti dei clienti.

Perché è fondamentale analizzare i competitor? Perché oggi non è sufficiente avere un buon prodotto o un prezzo competitivo. È necessario conoscere il mercato, capire cosa funziona nelle strategie dei concorrenti, quali offerte attraggono i clienti e quali bisogni restano inevasi.

Un’analisi ben strutturata rivela nuove opportunità, canali di traffico inesplorati e permette di differenziarsi con stratega, senza limitarsi a copiare.

Raccogliere e analizzare i dati del tuo mercato e dei tuoi competitor è la strada più sicura per vincere la sfida della competitività. Oggi più che mai accesa.

Perché

fare analisi dei tuoi competitor?

Perché non basta avere un buon prodotto o servizio per dominare il settore e conquistare i tuoi potenziali clienti puntando solo sul prezzo e sulla qualità della tua offerta.

Devi conoscere il mercato e i suoi meccanismi, studiare chi fa il tuo stesso lavoro, per capire cosa funziona, quali strategie usano e quali sono le offerte che potrebbero essere più appetitose della tua. Devi anche scoprire cosa apprezzano meno i loro clienti. Non perché più convenienti (non deve ruotare tutto intorno al prezzo), ma perché più attuali, più tecnologiche, più inclusive.

Un’analisi ben fatta ti aiuta a trovare nuove opportunità di mercato, individuare bisogni inespressi, scoprire canali di traffico non sfruttati e definire meglio la tua proposta di valore unica. L’obiettivo non è copiare, ma migliorare quello che fanno gli altri o fare ciò che loro non fanno per distinguerti.

Facciamo un esempio:

Immagina di voler aprire una pizzeria. Prima di scegliere il menu e i prezzi vai a mangiare nelle altre pizzerie della zona; guardi quanto fanno pagare la margherita; che tipo di atmosfera hanno creato; come trattano i clienti; quali pizze vendono di più. Non per copiarli, ma per capire come e dove puoi distinguerti.

Le persone cercano sempre di ambire a qualcosa di più, vogliono la novità e sebbene si affezionino ai marchi, sono anche aperte a esplorare se attirate da un messaggio che funziona.

L’obiettivo dell’analisi della concorrenza è permetterti di capire cosa potrebbe renderti speciale agli occhi dei tuoi clienti, in cosa sei diverso. Insomma, se giocherai bene le tue carte non ti ritroverai mai a chiedere “Perché cos’ha lui più di me?”.

Come

si fa l’analisi della concorrenza: quali fattori considerare?

Per fare una buona analisi della concorrenza, prima di tutto occorre mettere in chiaro alcuni fattori:

  •  distinguere tra competitor diretti e indiretti
  •  appurare le strategie di marketing a livello contenutistico: dove pubblicano contenuti, che tipo di post fanno, come comunicano
  • posizionamento: come si presentano, quali benefici promettono
  •  prezzi: quanto chiedono e come strutturano le offerte
  •  prodotti e servizi: cosa offrono esattamente, quali sono i loro best-seller
  •  punti di forza: cosa fanno meglio di te (per imparare)
  • punti deboli: cosa non fanno bene (per sfruttare l’opportunità).

Quale gap di mercato puoi coprire? Da questa analisi puoi scoprire come distinguerti e/o come compensare un vuoto esistente nel tuo stesso settore.

Poniamo il caso tu scopra che i tuoi competitor scrivono articoli tecnici pieni di gergo. Potresti sfruttare questa loro caratteristica a tuo favore, distinguendoti con contenuti più semplici e pratici.

Oppure noti che nessuno offre consulenze gratuite da 30 minuti per piccoli progetti, un altro gap di mercato da riempire. Puoi farlo tu, dopo averne appurata la fattibilità.

L’obiettivo è trovare il tuo spazio unico, che concorre a costruire il tuo posizionamento:

  • capire cosa puoi offrire di diverso o migliore
  •  quali clienti non vengono serviti bene
  • quali problemi restano senza soluzione.

Qual è la differenza tra competitor diretti e indiretti?

Prima di tutto, definisci chi sono i tuoi competitor. Possono essere diretti (offrono lo stesso prodotto/servizio allo stesso pubblico) o indiretti (prodotti simili ma per pubblico diverso, oppure soluzioni alternative al tuo stesso bisogno).

I competitor diretti sono coloro che offrono esattamente quello che offri tu. Se produci software per fatturazione, tanto per esemplificare, sono altri produttori di software con le stesse funzionalità.

Per fare un altro esempio: se vendi corsi di yoga online, un competitor diretto è un altro sito di corsi di yoga online.

I competitor indiretti, invece, sono coloro che risolvono lo stesso problema ma con soluzioni diverse. Potrebbero essere produttori di software generici per uffici che comprendono anche software per fatturazione.

Per fare un altro esempio: un competitor indiretto potrebbe essere una app di fitness con lezioni di yoga.

Suggerimento: se non sei sicura/o di chi siano i tuoi competitor online, prova a cercare su Google le parole chiave legate al tuo business (es. “corsi di yoga online principianti”) e vedi quali siti compaiono spesso in prima pagina, quelli probabilmente sono competitor da considerare.

Come

fare la ricerca dei competitor online

Iniziamo con un piccolo esercizio. Prendi carta e penna e prova a elencare 5 elementi distintivi del tuo business, 5 caratteristiche che ti rendono diverso (e migliore) rispetto ai tuoi concorrenti.

Questo è un esercizio che ti aiuta a trovare il tuo posizionamento.

Quando avrai fatto, metti da parte il foglio e prosegui con l’analisi. Alla fine potrai confrontare i risultati e scoprire se i tuoi clienti hanno la tua stessa percezione dei vantaggi competitivi che offre la tua attività rispetto a quelle dei concorrenti.

Analisi del settore:

parti dai tuoi clienti per una corretta analisi della concorrenza

La prima cosa che devi fare, infatti, è metterti nei panni dei tuoi attuali o potenziali clienti e cominciare a ragionare con la loro testa: Cosa vogliono?

  • Quale problema cercano di risolvere?
  •  Quali desideri vogliono soddisfare?
  • Perché scelgono un prodotto/servizio piuttosto che un altro?
  • A chi si affidano quando cercano un’opinione su un prodotto/servizio?

 

Una volta che ci si è immedesimati nel potenziale cliente, è il momento di affidarsi al web. Fingendo di non conoscere affatto né la tua offerta né quella dei tuoi concorrenti, chiedi a Google come risolvere il tuo problema/soddisfare il tuo desiderio.

Le domande che trovi nella sezione “People Also Asked”, come in questo esempio, sono ottimi punti di partenza per capire cosa stanno cercando le persone che vogliono sapere come vestirsi in inverno per andare a correre.

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Ma non fermarti qui perché anche le piattaforme di contenuti generati dagli utenti (cosiddetti “UGC” = User Generated Content) meritano la tua attenzione. E non devi avere particolari abilità per capire cosa va per la maggiore su Facebook, Instagram, TikTok, Reddit, ecc., per capire cosa interessa al tuo pubblico.

Puoi fare una ricerca mirata dei prodotti e servizi del tuo settore per renderti conto di ciò che viene pubblicato, delle persone che seguono queste conversazioni. Chi sono. Cosa cercano. Come commentano. Dai profili e dai commenti potrai percepire e carpire informazioni interessanti.

Come

analizzare i tuoi competitor su Google e nelle chat AI?

È importante capire come si posizionano i competitor sui motori di ricerca cercando le parole chiave che portano traffico ai loro siti. Ecco come procedere.

Facciamo un esempio di come si cerca su Google.

Poniamo il caso che tu abbia un ristorante che propone cucina vegetariana a Milano. Non devi inserire nella stringa di Google il nome del tuo locale, perché, a meno che tu non sia così il più famoso in tutta la città, i tuoi potenziali clienti non inseriranno mai direttamente il nome nella stringa di ricerca, ma una serie di parole chiave più generiche, ad esempio “ristorante vegetariano a Milano”.

Se non sei sicuro di quali siano le keyword / parole chiave locali (perché su Milano) più cercate nel tuo settore, puoi affidarti ad alcuni strumenti di analisi quali Google Ads, SeoZoom, Semrush, Ahref, Ubersuggest. Per usare in modo efficace lo strumento di ricerca delle parole chiave di Google Ads, devi avere una campagna attiva; gli altri invece sono strumenti a pagamento che offrono periodi di prova gratuita.

Contattaci per richiedere il nostro supporto

Se non hai esperienza o dimestichezza con gli strumenti di analisi, e vuoi delegare questa attività fondamentale a esperti del settore.

Come

analizzare i tuoi competitor sui Social Media.

Oggi la presenza online passa anche (e soprattutto) dai social network. È anche in queste piattaforme che si fa ricerca di prodotti e servizi, dunque i tuoi concorrenti sono anche qui.

È quindi importante analizzarne la strategia social: su quali piattaforme sono attivi, che tipo di contenuti pubblicano, con che frequenza, e come reagisce il pubblico (mi piace, commenti, condivisioni). Ecco come fare.

Dove e cosa guardare nei social dei competitor.

Anzitutto, identifica su quali social ogni competitor ha una presenza rilevante. Ad esempio, il Competitor A magari spinge molto su Instagram e TikTok, il Competitor B è più forte su LinkedIn, e così via.

Visita i loro profili aziendali: conta i follower, guarda il ritmo di pubblicazione (quanti post a settimana), e valuta il coinvolgimento medio.

Nota anche il tipo di contenuti: usano più video, foto, storie, dirette? Fanno tutorial, meme, contenuti promozionali, casi studio? Come interagiscono con i follower, rispondono a commenti e domande?

Un’analisi qualitativa ti farà capire il tono di comunicazione che adottano (formale vs informale, ironico vs serio), quali messaggi chiave spingono e come posizionano il brand nella mente del pubblico. Ad esempio, potresti accorgerti che tutti i tuoi competitor nel settore “corsi fitness” puntano su Instagram con foto patinate e slogan motivazionali, e  magari c’è poco contenuto educativo su YouTube. Questo dato potrebbe suggerirti di differenziarti aprendo un canale YouTube con lezioni gratuite per coprire quel vuoto.

Riassumendo la strategia social: prepara una tabella con i tuoi competitor e, per ogni piattaforma rilevante (Facebook, Insta, TikTok, LinkedIn, YouTube…), annota metriche chiave (follower, frequenza post, engagement approssimativo) e osservazioni qualitative (cosa funziona nei loro contenuti, toni usati, campagne o hashtag lanciati).

L’obiettivo è capire la loro presenza digitale complessiva per individuare opportunità. Ad esempio, se noti che nessuno dei competitor sta ancora sfruttando bene TikTok, potresti essere tu il primo a presidiare quel canale raggiungendo un pubblico giovane. Oppure vedi che tutti ottengono ottimi risultati con un certo format (es. brevi video Q&A settimanali), e allora potresti ispirarti e proporre qualcosa di simile ma con il tuo taglio unico.

La cosa importante è che impari dai loro successi e insuccessi. Se un competitor ha provato un format di contenuto che non ha avuto successo, tu potresti evitarlo o pensarci due volte prima di investirci risorse.

Se invece una campagna ha avuto riscontri (molte condivisioni, feedback positivi), studiala bene per capire cosa la rende speciale. Puoi fare qualcosa di analogo?

In sintesi:

1

Mappa la presenza:

scopri su quali piattaforme i tuoi rivali investono davvero (Instagram? LinkedIn? TikTok?).

2

Misura il coinvolgimento:

non guardare solo i follower, ma quanti commenti e condivisioni reali ottengono.

3

Studia il tono di voce:

osserva come parlano al pubblico. Sono formali, ironici o istituzionali?

4

Individua i gap informativi:

se nessuno presidia bene un canale (es. YouTube) o un format, quella è la tua opportunità.

Scrivi tutti i nomi che hai trovato:

analizzare i tuoi competitor sui Social Media.

Segna tutti i nomi dei concorrenti più rilevanti che hai trovato su un foglio excel o crea una tabella, e visita uno a uno i loro siti web. Scopri cosa scrivono, come lo scrivono, che parole chiave utilizzano, quali informazioni inseriscono. Hanno un e-commerce? Prova a comprare qualcosa e scopri che tipo di esperienza d’acquisto offrono.

Per ognuno raccogli alcune informazioni di base: prodotti offerti, fascia di prezzo, pubblico target, canali di vendita, punti di forza percepiti. Questa panoramica iniziale ti servirà come riferimento durante l’analisi.

Ecco i possibili campi da riempire e analizzare:

  • Come si definiscono i tuoi concorrenti
  • Quali sono i loro valori
  • A quale target si rivolgono
  • Qual è il loro stile classico o innovativo? Quali colori, frasi e immagini usano?
  • Quali sono i loro punti di forza?
  • Come si pubblicizzano?
  • Dove si trovano? In quale città o zona?
  • In quali fasce di prezzo rientrano i loro prodotti e servizi?
  •  Con quali parole chiave escono quando cerchi un prodotto o servizio loro?
  •  Hanno una buona reputazione online? Cosa si dice di loro sui social?

 

A questo punto sei in grado di definire su quali asset strategici i tuoi concorrenti costruiscono la loro identità. Prova a disegnare una mappa di posizionamento e scopri dove ti trovi tu, rispetto a loro, nel mercato.
In questo modo potrai identificare le aree in cui sviluppare il tuo business.

Come

scoprire i punti deboli dei tuoi competitor

Un’area spesso trascurata ma ricca di informazioni è ascoltare cosa dicono i clienti dei tuoi competitor. Recensioni, commenti e feedback pubblici possono rivelare punti deboli, problemi ricorrenti o mancanze nell’offerta dei concorrenti – informazioni d’oro per posizionarti meglio.

Dove

trovare feedback sui competitor?

Recensioni online: cerca le recensioni sui prodotti e/o servizi dei competitor. Ad esempio, se vendono un software o un prodotto fisico, guarda le recensioni su Amazon, su Google (schede Google Business Profile), su Trustpilot, Capterra (per software), TripAdvisor (per attività turistiche e ristoranti), ecc.

Anche sul loro sito potrebbero avere testimonial o recensioni che puoi leggere e analizzare. Analizza sia le recensioni positive che quelle negative.

Quelle positive ti indicano i punti di forza riconosciuti (es. “ottimo servizio clienti, consegna rapidissima”), le negative evidenziano le insoddisfazione (“il materiale è di bassa qualità per il prezzo”, “l’app ha molti bug e l’assistenza risponde lentamente”, ecc.). Compila un elenco di reclami frequenti che leggi qua e là.

Social media e forum: scorri i commenti ai post social dei competitor. I clienti lasciano lì feedback spontanei: es: sotto un post di lancio prodotto potresti vedere commenti tipo “Speriamo questa versione corregga i problemi di batteria della precedente!”.

Oppure cerca discussioni su forum, gruppi Facebook, Reddit, ecc. usando il nome del competitor o del suo prodotto. Potresti trovare utenti che chiedono consigli o confrontano soluzioni (es. “Meglio il prodotto X o Y? Ho sentito che X ha questo difetto…”). Queste conversazioni informali aiutano a capire la reputazione percepita dei brand concorrenti.

Casi studio e testimonianze: se un competitor pubblica storie di clienti soddisfatti, leggile per capire quali vantaggi enfatizzano. Se invece trovi storie di ex clienti passati alla concorrenza (ad esempio sul tuo sito qualcuno dice “venivo da [Competitor] ma ho scelto voi per X motivo”), è un insight molto utile sul perché preferiscono te.

Cosa

trovare feedback sui competitor?

Devi andare a caccia di “pain points” (punti dolenti) dei competitor. Ad esempio: “supporto lento”, “prezzi troppo alti”, “funzione X mancante”, “difficile da usare per i principianti”, “qualità inferiore alle aspettative”, “comunicazione poco chiara”, ecc. Queste sono debolezze che tu puoi sfruttare a tuo vantaggio, enfatizzando la soluzione opposta.

Un consiglio: raccogli feedback e recensioni dei clienti sui competitor per valutarne la reputazione e identificare eventuali punti deboli nella loro offerta o servizio clienti.

Ad esempio, se noti che molti si lamentano che il servizio assistenza del competitor è lento e poco efficace, tu potresti investire in un servizio clienti più efficiente, e farne un selling point (comunicandolo chiaramente: “risposta h24 in chat in pochi minuti”).

Oppure se scopri che “il prodotto del concorrente ha tante funzionalità ma è complicato da usare”, tu potresti puntare sulla semplicità (“la nostra app è intuitiva, pronta all’uso in 5 minuti”).

Attenzione anche alle lacune nell’offerta: magari dai feedback emerge che “Peccato che non abbiano una versione per Mac” oppure “Non c’è la funzione X che servirebbe”. Queste sono tutte opportunità di sviluppo per te, per offrire qualcosa che i competitor non danno ancora.

In sintesi:

  • Leggi le recensioni a 1 o 2 stelle dei competitor per trovare i loro punti deboli ricorrenti.
  • Analizza i bisogni dei clienti: annota cosa i clienti chiedono ma non ottengono (es. “manca la versione per Mac”, “assistenza lenta”).
  • Risolvi il problema: costruisci la tua offerta o la tua comunicazione proprio sulla soluzione di quei problemi.
  • Monitora ovunque: controlla Amazon, Trustpilot, Google Maps e i commenti sui social.

Cerca e analizza

i tuoi concorrenti dentro Amazon

Amazon è a tutti gli effetti un altro motore di ricerca. L’analisi della concorrenza andrà fatta anche su questa piattaforma di e-commerce.

Quali sono i primi risultati per le parole chiave di tuo interesse? Analizza le pagine prodotto dei tuoi concorrenti: quali termini utilizzano? Come sono costruite le descrizioni? Come e quante sono le immagini?

Controlla anche la sezione Domande/Risposte: scoprirai quali sono i principali dubbi dei tuoi potenziali clienti e su quali aspetti desiderano essere rassicurati maggiormente (funziona davvero? Le batterie sono incluse? È compatibile con il mio modello di telefono? Veste grande? È senza olio di palma? Va bene anche per chi soffre di…?).

Leggi le recensioni: ti saranno utilissime per capire cosa apprezzano di più i clienti della tipologia di prodotto che vendi, quali caratteristiche cercano e su cosa si rivelano più pignoli.

Individuare i “talloni d’Achille” dei tuoi clienti si rivelerà utilissimo per definire la tua azienda (anche) per quello che non è: “A differenza degli altri che (tallone d’Achille), noi (punto di forza)”.

Chi sono gli influencer e gli opinion leader

che influenzano i tuoi potenziali clienti nelle loro scelte?

Una buona analisi della concorrenza ti aiuta anche a individuare gli influencer e gli opinion leader che influenzano i tuoi potenziali clienti nelle loro scelte.

A chi si affidano prima di comprare un prodotto/servizio?
Cercano opinioni online? Dove? Forum? Blog? Testate online? Social? TripAdvisor? Recensioni su Amazon?

Scopri se e come si parla di te su queste piattaforme e cura sempre con attenzione le recensioni dei clienti, rispondendo gentilmente ma fermamente a quelle negative e cercando di raccogliere più recensioni positive possibile.

Dai dati all’azione:

trasforma l’analisi della concorrenza in una SWOT dinamica

Hai spiato, annotato e raccolto una marea di dati sui tuoi rivali. E adesso? Il rischio è avere una bella fotografia statica della situazione da chiudere in un cassetto. Per trasformare queste informazioni in un vantaggio reale, integra l’analisi SWOT con un approccio strategico.

Considera i dati raccolti sui competitor come il carburante per i quadranti esterni della SWOT: i gap di mercato e i bisogni insoddisfatti dei clienti sono le tue Opportunità (fattori esterni positivi); le mosse aggressive dei leader di settore rappresentano le Minacce (fattori esterni negativi).

A questo punto, incrociali con la tua realtà interna:

→ quali sono i tuoi veri Punti di Forza (asset unici, competenze, risorse che ti distinguono)

→ e le tue Debolezze (limiti operativi, carenze rispetto ai competitor)?

Il vero salto di qualità non sta nell’elenco, ma nell’incrocio. In questo caso allora ci serviamo della matrice TOWS (Threats, Opportunities, Weaknesses, Strengths), ovvero della SWOT letta al contrario, uno schema che ti obbliga a mettere in relazione questi quattro elementi per generare azioni concrete invece di liste passive.

Strategia di attacco (Forza + Opportunità): come puoi usare il tuo punto di forza distintivo per sfruttare quella specifica debolezza del competitor che hai appena scoperto?
Esempio pratico: se scopri che il tuo rivale principale ha tempi di consegna lunghi e tu hai un magazzino sempre rifornito, la mossa è posizionarti come “il più veloce del settore” e farne il tuo cavallo di battaglia.

Strategia di difesa (Debolezza + Minaccia): come puoi correggere una tua debolezza interna per non farti schiacciare da una minaccia esterna?

Esempio pratico: se hai un servizio clienti carente e un nuovo competitor agguerrito sta puntando tutto sull’assistenza premium, devi rafforzare quel punto debole prima che diventi fatale.

L’obiettivo non è lamentarsi del mercato (“è pieno di concorrenti”), ma disegnare una mappa d’azione. Smetti di guardare cosa fanno gli altri e inizia a decidere, dati alla mano, quale rotta seguire per superarli.

La tua analisi della concorrenza a questo punto ti rivelerà un dato molto importante: l’area di mercato rimasta ancora libera nella quale potresti navigare tranquillamente senza temere di imbatterti in navi più grandi di te.

In questa parte di oceano potrai sviluppare nuove strategie e creare innovazione, offrendo ai tuoi clienti un valore aggiunto unico.

Una volta individuato il mercato in cui ti vuoi muovere cerca di quantificare il gap che ti separa dai tuoi obiettivi e definisci le tue azioni (chiare, fattibili e concrete) da svolgere per ogni singolo punto.

Metti una scadenza a ogni azione e condividi il tuo progetto con soci e collaboratori così da andare tutti nella stessa direzione a passo sicuro.


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di Denise Cumella, la consulente delle imprese di successo, per saperne di più su come trovare i competitor, ottenere schemi e tabelle utili alla tua analisi della concorrenza