Cos’è
la teoria degli archetipi di Jung per il Branding
Cos’è e come funziona la teoria degli archetipi di Jung in relazione al Branding?
Carl Gustav Jung è stato uno psichiatra e psicologo svizzero, fondatore della psicologia analitica e tra i principali teorici dell’inconscio, degli archetipi e dei tipi psicologici del Novecento.
I suoi 12 archetipi sono “modelli” o immagini universali che abitano l’inconscio collettivo e guidano emozioni, pensieri e comportamenti delle persone. Proprio per questa loro natura profonda, nel branding vengono usati per trasformare il marchio in un “personaggio” con valori, tono di voce ed emozioni coerenti, per permettere alle persone di riconoscerlo e identificarvisi.
Cos’è il branding
e perché è sempre più importante per aziende e professionisti?
Il branding è l’insieme di scelte e attività con cui l’azienda costruisce e gestisce la propria identità (valori, personalità, messaggi, stile visivo e stile di voce) per distinguersi nella mente delle persone e creare con loro un legame riconoscibile e duraturo.
Gli archetipi junghiani servono proprio a dare a questa identità una personalità narrativa chiara, distinguibile e coerente nel tempo.
Fare branding, oggi, è fondamentale per ogni azienda che voglia essere percepita come autorevole dalle persone, dai motori di ricerca tradizionali e dai nuovi sistemi di risposta basati su AI.
La reputazione e l’autorevolezza diventano infatti leve decisive per mantenere visibilità online in un contesto in cui molte risposte vengono fornite direttamente dalle AI, riducendo lo spazio competitivo sui risultati di ricerca classici.
La nuova forma di visibilità passa sempre più dalla menzione da parte delle AI, che attingono ai contenuti dei brand per sintetizzare le risposte e citano le fonti ritenute più autorevoli.
I cosiddetti archetipi della psicologia junghiana sono delle tipologie di individui con caratteristiche comuni in termini di bisogni, motivazioni, desideri e paure.
Ad associare queste 12 tipologie di persone individuate da Jung ad altrettante tipologie di possibili brand identity, sono state la pubblicitaria Margaret Mark e la psicologa Carol Pearsonin seguito ad un lungo studio sui marchi più famosi del mondo.
Mark e Pearson hanno suddiviso i 12 archetipi in base ai loro bisogni principali: stabilità, indipendenza, cambiamento e appartenenza.
Cosa sono
gli archetipi della psicologia junghiana
Gli archetipi
Non sono segmenti selezionati solo in base alle classiche variabili esteriori (sesso, età, residenza, reddito, ecc.), ma anche in base alle variabili interiori. Ecco perché:
Se riuscirai a collegare il tuo brand ad un archetipo, i tuoi prodotti/servizi diventeranno la risposta giusta e pertinente a tutti i bisogni del tuo target.
Ma soprattutto saprai quale tono di voce, quali metafore e quali scelte visual usare per comunicare meglio con il tuo pubblico.
Empatizzando emotivamente con la tua audience, il tuo brand diventerà subito percepibile e una volta conosciuto il brand, i tuoi clienti ti rimarranno fedeli per sempre.
Qualunque sia il prodotto/servizio che vendi, anche se si dovesse trattare di un profumo, un libro, un video o un’auto, può suscitare nei tuoi prospect una forte emozione, smuovendo qualcosa di atavico, primordiale, che è dentro di loro (e in ognuno di noi). Il loro archetipo, appunto, che opportunamente stimolato, emerge e si attiva per cercare di risolvere il suo principale problema, o di realizzare il suo più grande desiderio.